Uscito nel 2015, “Baby Steps” è scritto e diretto da Barney Cheng, che interpreta anche il protagonista Danny Lee. Il film è stato presentato in un Q&A con il regista alla conferenza Men Having Babies 2018 di San Francisco. Questo film commedia-drammatico multiculturale porta il suo pubblico su una montagna russa emotiva che mette in evidenza le sfide vissute dagli individui che perseguono la genitorialità attraverso la maternità surrogata.
Sinossi
Il film segue la vita di Danny, un taiwanese-americano di successo, e del suo partner americano Tate (interpretato da Michael Adam Hamilton). Danny desidera diventare padre, ma il percorso verso la genitorialità non è semplice per lui. “Baby Steps” esplora la decisione di Danny di ricorrere alla maternità surrogata come mezzo per realizzare il loro sogno di avere un figlio. Quando la tradizionale madre taiwanese di Danny, Ma (interpretata da Ya-Lei Kuei), scopre il loro piano, è inorridita e cerca di fermarli. Quando si rende conto dell’incrollabile determinazione di Danny, Ma passa a controllare tutti gli aspetti della delicata situazione. La riluttanza di Ma ad accettare una candidata non perfetta porta le parti a viaggiare per il mondo, a Taipei, Bangkok, Mumbai e Los Angeles, alla ricerca della surrogata gestazionale ideale.
Cosa c’è di realistico in questo film?
“Baby Steps” descrive la realtà della maternità surrogata e della riproduzione assistita. Ritrae il viaggio di un uomo gay e del suo partner che intraprendono un percorso verso la genitorialità attraverso la maternità surrogata e la riproduzione assistita. Il film mette efficacemente in evidenza le montagne russe emotive che i genitori intenzionali spesso sperimentano mentre navigano tra le complessità della tecnologia di riproduzione assistita (ART), tra cui la scelta di una madre surrogata, l’affrontare gli ostacoli legali e la percezione della società. Il film si concentra sulla descrizione del viaggio di una coppia gay nel mondo della maternità surrogata, ma si sofferma anche sulla capacità di recupero dei singoli genitori intenzionali. La volontà di Danny di diventare genitore a prescindere dagli ostacoli che gli si parano davanti, preferendo la madre e persino la sua relazione con Tate, è una virtù che vediamo in alcuni dei nostri genitori biologici e che abbiamo visto nel film Together Together. Come altri genitori biologici, Danny non si lascia scoraggiare dai giudizi della società o dalle difficoltà di essere un genitore single, sa solo che vuole essere un papà e che l’amore sarà sufficiente. Oltre alla maternità surrogata, un altro aspetto degno di nota di “Baby Steps” è l’esplorazione dell’identità culturale e delle sfide affrontate dalle persone LGBTQ+ all’interno delle strutture familiari tradizionali. Attraverso la turbolenta relazione di Danny con la sua Ma, una mamma tigre che incarna i valori tradizionali taiwanesi, il film ritrae lo scontro culturale che Danny sperimenta nel conciliare le sue radici taiwanesi con il suo stile di vita americano. Nel corso del film, gli spettatori vedono come Ma fatichi ad accettare la sessualità di Danny e la sua decisione di perseguire la paternità attraverso la maternità surrogata. In effetti, Ma costringe Danny a nascondere la sua sessualità e il suo percorso di maternità surrogata alla sua famiglia allargata e agli amici taiwanesi, per paura di essere giudicato. Nel complesso, il film fa luce sull’importanza dell’accettazione, della comprensione e del dialogo aperto all’interno delle famiglie e sul potere dell’amore di colmare i divari culturali e generazionali.
Quanto è preciso dal punto di vista legale?
Il film non tratta degli aspetti legali della maternità surrogata, ma la legalità è molto importante quando si cerca di gestire una maternità surrogata internazionale. Questo è particolarmente evidente quando la legge cambia a Mumbai, in India. Danny e Tate non possono più procedere con il loro percorso di maternità surrogata in India a causa di un emendamento alla legge che consente solo alle coppie eterosessuali sposate di perseguire la maternità surrogata in India. (Si noti che al momento l’India non consente la maternità surrogata commerciale a cittadini non indiani). Di conseguenza, Danny e Tate sono costretti a riconsiderare come e dove procedere con il loro percorso di maternità surrogata. Inoltre, ci si interroga sulla possibilità che un genitore intenzionale possa davvero controllare l’attività di una madre surrogata negli Stati Uniti. Questo viene mostrato all’inizio del film, quando Danny e Ma stanno esaminando le candidate alla maternità surrogata e Ma fa di tutto per trovare la surrogata perfetta per il suo primo nipote, persino seguire una potenziale surrogata a casa per spiare la sua vita privata. Quando Danny lo scopre, rimprovera Ma’ e le spiega che una madre surrogata americana non può essere controllata.
Conclusione
“Baby Steps” non solo tocca il cuore dei suoi spettatori, ma fa anche luce sul viaggio emotivo e sulle complessità legali associate alla maternità surrogata e alla riproduzione assistita. Intreccia i temi dell’amore, della famiglia, della cultura e degli aspetti legali che circondano la fecondazione assistita. “Baby Steps” è un film che vale la pena vedere per chiunque sia interessato alla maternità surrogata.
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La locandina del film Baby Steps

Il Cast e la scheda di Baby Steps
Ah-Lei Gua è Ma (Grace Guei)
Barney Cheng è Danny
Michael Adam Hamilton è Tate
Regia e sceneggiatura di Barney Cheng
Genere: commedia / drammatico
Data di uscita: 8 maggio 2015 a Taiwan
Paese di origine: Taiwan
Lingua: inglese
Durata: 1 ora e 53 minuti
I protagonisti del film











