Oggi Vi proponiamo un film che abbiamo visto al Cineforum Esse Vu, ed è stato oggetto di intenso dibattito. Nel complesso è piaciuto. Il film ci è stato proposto da un appassionato del blog, Alex, che ce lo ha 1) segnalato, 2) procurato, 3) sotto titolato, 4) recensito. Qui di seguito la recensione dell’amico Alex, che ovviamente ringraziamo moltissimo.
Il film ruota attorno al rapporto di amore e sesso che si instaura tra un archeologo 45-enne di Atene, Petros, ed un ventenne immigrato dall’Egitto, Hussam, incontrato durante una missione di lavoro sugli scavi del teatro antico di Argo, in una zona dove abitualmente i gay greci vanno a cercare giovani stranieri. Quello che sembra all’inizio come un veloce incontro sessuale, si sviluppa poi in una relazione vera e propria, con Hussam, mussulmano praticante, che proclama il suo amore per Petros, mentre quest’ultimo, appena uscito da una storia fallimentare, è dubbioso ma consenziente. Attorno a questa relazione, inevitabilmente attraversata da conflitti tra culture diverse, si muove una piccola cerchia di persone, ognuno a suo modo “diverso” ; personaggi con i quali Petros interagisce, ricavandone esperienze in vario modo traumatiche: Laerte e Migen, immigrati albanesi di seconda generazione, che insieme ad una ragazza, Alexandra, formano un trio di musica classica (e anche un trio erotico); Daniel, un gay di successo che crede solo nel potere del denaro; Michael, un poliziotto che vive fuori della realtà. Pedros dovrà pensare ad una soluzione di compromesso che gli permetta di mantenere i suoi legami con queste persone senza perdere il suo equilibrio psichico. Il film, girato quasi interamente in bianco e nero, ha il suo punto di forza nella descrizione di come l’impatto dello straniero costringa il cittadino greco a dover affrontare scenari lontani dalla sua tradizione e di come le differenze culturali e sociali interferiscano in tema di amore e di desiderio tra individui con estrazioni sociali molto diverse. Tutti temi quanto mai attuali, nelle crisi che attraversano oggi il Mediterraneo. Christos Voupouras nato a Mytilene nel 1954, è un regista con più di trent’anni di esperienza, che ha più volte affrontato l’argomento delle relazioni tra i greci e gli ‘altri’. Buona visione!
La pellicola viene rilasciata in un formato .MP4 con i sotto titoli sovra impressi (i cosiddetti hardcoded), ed è visualizzabile direttamente in streaming o su qualunque tipo di lettore.
Per qualsiasi domanda, suggerimento, o se voleste partecipare al progetto di questo Blog, di cui sareste i benvenuti, potete scrivere a: caprenne23@outlook.com
La locandina del film 7 kinds of wrath – 7 tipi di collera

Il Cast di 7 kinds of wrath – 7 tipi di collera
Maximos Moumouris è Petros
Nikos Gelia è Hussam
Sofia Kokkali è Alexandra
Haris Fragoulis è Laertis
Ieronymos Kaletsanos è Daniel
Regia di Christos Voupouras
Sceneggiatura di : Angeliki Iliopoulou, Giorgos Korras, Christos Voupouras
Data di uscita: 4 febbraio 2016 Grecia
Paese di origine : Grecia
Lingua : Greco – arabo
Durata : 1 h e 45 minuti
Alcune immagini tratte da 7 Kinds of wrath – 7 tipi di collera





Il trailer di 7 kinds of wrath – 7 tipi di collera
Pellicola MEGA link
Author: Dino Sauro Stupazzoni, 2024-03-18
Una vera scoperta il cinema Greco. Ero rimasto a Zorba , ma era Hollywood sull’Acropoli. Un incontro di culture ,amor omnia vincit.
Ho apprezzato molto il film…rappresenta fedelmente il nostro presente e il “disordine” che lo pervade…
Grazie, molto bello, dovrò rivederlo perchè i dialoghi sono velocissimi e la storia merita attenzione.
ragazzi che chicca questo film! davvero, mi è piaciuto un sacco, da tempo non mi capitava una narrativa così coinvolgente. E che attori, che personaggi, che sensibilità. grazie 🙂