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soprano: Anja Harteros
orchestra: Frankfurt Radio Symphony
direttore: Andrés Orozco-Estrada
durata: 29 minuti registrazione: 2018
Richard Strauss morì nel 1949 a 85 anni e questi lieder rappresentano in qualche modo il suo congedo dalla musica e dalla vita. Si potrebbero forse considerare come l’ultimo gesto della grande musica romantica, la cui stagione si chiude gloriosamente mentre già la musica atonale dominava tra i compositori di allora.
Come gli altri Lieder di Strauss, anche questi, il cui contenuto esprime una profonda meditazione sulla vita e sulla morte, sentita ormai prossima, sono dedicati alla moglie Pauline Strauss-De Ahna e sembrano composti per la sua voce, nonostante il soprano non potesse più interpretarli a causa dell’età avanzata. Alla fedele compagna di una vita, che morì il 13 maggio 1950, meno di un anno dopo la morte del marito, sembrano dedicati i versi iniziali di Im Abendrot che recitano:
Tra affanni e gioie
siamo andati mano nella mano;
dei vagabondaggi assieme ci riposiamo
ora in luogo tranquillo.
Il ciclo è costruito su 4 testi di poeti tedeschi cari a Strauss, i primi tre di Hermann Hesse, l’ultimo di Joseph Freiherr von Eichendorff.
1. Frühling («Primavera»)
2. September («Settembre»)
3. Beim Schlafengehen («Andando a dormire»)
4. Im Abendrot («Al tramonto»), il primo ad essere composto, nel 1946.
Nei quattro Lieder una musica evocativa descrive un vero e proprio viaggio interiore che dal miracolo di una primavera ritrovata in Frühling conduce, attraverso la malinconia di September e la contemplazione di un cielo stellato di Beim Schlafengehen, all’ultimo brano Im Abendrot, nel quale la fine di un viaggio inteso come metafora della morte sembra annunciare la prossima fine dei due coniugi, legati indissolubilmente nella vita come nella morte. In quest’ultimo brano, in cui emerge l’immagine di due amanti ormai stanchi di vagare e già proiettati nella visione di una pace profonda, Strauss citò un tema del suo poema sinfonico, “Morte e trasfigurazione”, del quale Im Abendrot condivide l’attesa serena della morte.
Qui i testi completi con la traduzione ( https://www.flaminioonline.it/Guide/Strauss/Strauss-Vierletzte-testi.html )
Per una critica più approfondita un commento di Sergio Sablich ( https://www.sergiosablich.org/richard-strauss-vier-letzte-lieder-quattro-ultimi-lieder/ )
