Archivi tag: Germania

Aus der haut – Shed my skin (Germania, 2016)

Standard
Sottotitolo italiano    MEGA link                     Download film     MEGA link

 

Prosegue la linea dei film tedeschi con Aus der haut, film che mi è stato consigliato dall’amico Marco Calcinelli, il quale ha curato anche la revisione dei sottotitoli a partire dal tedesco, lingua per me ignota.
Aus der haut è una storia di coming out, un film dolce e tutt’altro che perfetto, ma certamente da vedere.
Fondamentalmente è la storia di Milan, un adolescente che a 17 anni si trova a scoprire una sua sospetta omosessualità, e le conseguenze per lui e la famiglia. E naturalmente questa, come qualunque altra ragione, è l’occasione per il protagonista per entrare in una tipica fase adolescenziale di depressione e ribellione.
Mentre è ubriaco, Milan distrugge l’auto del padre ed i genitori immaginano il peggio, pensando che il figlio sia affetto da disturbi dell’attenzione, che prenda droghe o che abbia qualche altro problema da cui debba essere salvato. Quindi sono sollevati nello scoprire che il figlio è “solo” gay: non è un problema per genitori moderni e ben adattati come loro, e in una scena fra le più esilaranti del film possono tornare come se niente fosse ai loro problemi di coppia.

Alla fine si giunge a capire che per un adolescente la cosa più difficile può non essere un coming out, in un contesto sociale abbastanza tollerante, ma forse la necessità di crescere e diventare maggiorenne.

Leggi il resto di questa voce

The first time – Bedingungslose liebe (Germania, 2011)

Standard
Sottotitolo italiano    MEGA link                     Download film     MEGA link

 

La prima volta – Amore incondizionato
Regia: Timmy Ehegötz
Sceneggiatura: Timmy Ehegötz
Musica: Marc Bradley
Montaggio: Timmy Ehegötz

Ho tenuto nel cassetto la traduzione di questo film per diverso tempo, dubbioso sulla sua effettiva qualità cinematografica, fino a quando, dalle scarse informazioni circolanti, sono riuscito a capire che non si tratta di qualcosa da confrontare con le maggiori produzioni cinematografiche, ma di un progetto con semplici ambizioni, pensato da un giovane e rivolto agli altri giovani. Timmy Ehegötz (il regista che recita anche la parte del protagonista Billy), mentre era studente liceale ha avuto l’idea di fare un film sul come far fronte alla nascita travolgente del primo grande amore. Con l’aiuto dei compagni di classe come attori dilettanti, degli amici, della Rete giovanile Lambda , del liceo Anna Freud e di altre persone, Timmy Ehegötz è stato in grado alla fine di mettere in atto il suo progetto. Il risultato è un film in grado di mettere in luce come nessun altro i sentimenti dei giovani, le loro difficoltà di avere una relazione in giovane età e soprattutto di come affrontare le inevitabili battute d’arresto. Il film pensato da Timmy vuole incoraggiare i ragazzi della sua età a non rinunciare alla speranza della felicità, anche dopo la delusione per la fine del primo grande e sofferto amore. In positivo il film mette in luce l’importanza dell’amicizia come grande rimedio nelle situazioni di crisi.

Naturalmente la critica paludata ha detto tutto il male possibile del film quando nel 2011 è stato presentato a Berlino, ma tenendo presente quanto detto sulla sua ideazione e realizzazione, si può solo apprezzare la spontaneità nella recitazione dei ragazzi e la profonda verità della storia.

Leggi il resto di questa voce

Zwei Gesichter – Short film (Germania, 2014)

Standard
Sottotitolo italiano    MEGA link                     Download film     MEGA link

 

Regia: Christian Schäfer
Sceneggiatura: Glenn Büsing, Christian Schäfer
Durata: 24 minuti

“Zwei Gesichter” (Due Facce) è il primo film a tematica gay prodotto dal più grande ente sportivo nazionale al mondo, il Deutscher Fußball-Bund, un evento che rappresenta in qualche modo una pietra miliare per il cinema tedesco e per tutta la cultura calcistica.
Il progetto del film è nato dalla iniziativa degli studenti di cinema della Macromedia Glenn Büsing e di Christian Schäfer, che hanno supervisionato il progetto per la regia, sceneggiatura, casting e pubbliche relazioni.

Il film ha trovato subito rispondenza nel Football Pride Week organizzato dai Verdi a Berlino nel 2016 (Pagina facebook).
Gruppi di tifosi, rappresentanti di associazioni sportive e altre associazioni da tutto il mondo hanno parlato a Berlino per quattro giorni di omofobia e sessismo nello sport. Incredibile la presenza dei rappresentanti di una federazione sportiva LGBT russa, quando tutte le altre organizzazioni LGBT in Russia sono ufficialmente sciolte! Evidentemente dovevano mostrare una falsa facciata di tolleranza in vista dei mondiali di Russia 2018.

Alla settimana era presente anche, rara avis, il calciatore Roman Neustädter. Apostrofato dai suoi followers su Instagram con l’epiteto di  ‘homo’, Roman Neustädter ha risposto in modo succinto : “È il 2016. Se sei razzista o omofobo, vattene dal mio Instagram”.

Per altre considerazioni su calcio e omofobia rimando alle pagine di questo blog con film di tematica attinente: Eleven men out (2005) e Mario (2018).

 

Leggi il resto di questa voce

Wo willst du hin, Habibi? (Germania, 2015)

Standard

Inizio subito ringraziando per l’aiuto alla traduzione l’amico Marco Calcinelli, che dalla Romagna (non dalla Svizzera!) dove risiede ha fatto una importante revisione dall’audio originale in tedesco, misto a turco, lingue che mi sono ambedue ugualmente ignote. Ci impegniamo come sempre senza pretese di professionalità, ma cercando di dare la migliore interpretazione nei limiti delle nostre capacità.
Il film è essenzialmente drammatico, sia pure temperato da forti toni di commedia, con la regia di Tor Iben che lo rende molto bello e coinvolgente. Contribuisce al risultato l’ambientazione in una città come Berlino, aperta, progressista e multiculturale (perché mi viene da piangere pensando all’Italia di oggi?)
Ciò non significa che sia un paradiso: il protagonista Ibo, diminutivo di Ibrahim, figlio di immigrati turchi e omosessuale, deve affrontare molte difficoltà e battersi per la sua felicità, ma lo fa non da emarginato ma da cittadino berlinese che vuole continuare a vivere in Germania.

Il film di Tor Iben si smarca dagli stereotipi identitari che gravano sugli immigrati e sui gay e dalla dicotomia vittima-colpevole: “Ho vissuto a Kreuzberg, Berlino, per molti anni – spiega il regista – e ho incontrato molti immigrati, e la maggior parte di loro non corrisponde affatto a quegli stereotipi”.

Leggi il resto di questa voce

Sasha (Germania, 2010)

Standard
Sottotitolo italiano    MEGA link                     Download film     MEGA link

 

Una storia di coming out molto poco scontata per il giovane Sasha Petrovic, la cui famiglia originaria del Montenegro vive in Germania, a Colonia, con il ricordo ancora presente delle tremende guerre balcaniche degli anni ’90 del 1900.
Ovviamente il contrasto più grosso è fra la cultura tradizionale balcanica, con una omofobia ancora ben viva nei personaggi più anziani, e il richiamo dei costumi liberi in una grande città europea.
Il regista e sceneggiatore Dennis Todorovic svolge con grande abilità la trama dei conflitti familiari e sentimentali che si intrecciano per tutto il film..

Motore della vicenda è il tentativo di Sasha di passare un esame di pianoforte ed essere così ammesso ad una prestigiosa scuola di musica.

Leggi il resto di questa voce

Silent youth (Germania, 2012)

Standard
Sottotitolo italiano    MEGA link                    

 

Regia e sceneggiatura Diemo Kemmesies.
Film meditativo, in una Berlino onirica, primi piani nello stile dei fratelli Dardenne, un film breve ma intenso in cui i silenzi valgono quanto i dialoghi.

Marlo e Kirill si incontrano su una passerella sopra una stazione ferroviaria di Berlino e trascorrono i giorni seguenti per le strade, cercando di capire ciò che possono volere da sé stesso o dall’altro.

Leggi il resto di questa voce

All you need is love – Meine schwiegertochter ist ein mann (GER, 2009)

Standard
Sottotitolo italiano     MEGA link             Download film    MEGA link

.

Hans, studente di architettura a Berlino, convive con il suo compagno Nicky e decidono insieme che è giunto il momento di unirsi civilmente (in Germania, come in quasi tutti gli stati europei – escluso Italia, Romania, Grecia e Polonia – è possibile). Quindi scrive una lettera alla madre, Catherine, dicendo che vuole sposarsi e che lo vuole fare nel posto in cui è nato e in cui vive la madre, un villaggio Alpino in Bavaria. Visto che Catherine non ha mai visto Nicky, ritiene che sia un nome di donna e quindi cade dalle nuvole una volta che il figlio gli presenta la vera identità del suo futuro marito… Una commedia romantica, leggera e piacevole; un esempio di come si possa parlare in modo umoristico dell’argomento omosessualità senza scadere nella presa in giro. (Cinegay.it)

Leggi il resto di questa voce