Oggi Vi facciamo una bella sorpresa e riteniamo anche un bel regalo. Non possiamo astenerci dal proporre quello che secondo molti è il film “queer” dell’anno: All of us strangers, in italiano Estranei, il lavoro di Andrew Haigh. A mio personale parere, il film più bello del 2023/2024, visto nella stagione del CineForum Esse Vu. Ed uno dei più bei film di sempre. E’ già stato definito un film “cult”. Semplicemente strepitosi i due protagonisti, Adam, interpretato da uno straordinario Andrew Scott
e da Harry, interpretato da un altrettanto bravissimo Paul Mescal.
Assolutamente straordinarie anche le interpretazioni da parte di Claire Foy, nei panni della mamma di Adam
e di Jamie Bell nei panni del babbo di Adam.
Adattamento dell’omonimo romanzo giapponese di Taichi Yamada, Estranei narra la storia di Adam (Andrew Scott), uno scrittore gay sulla quarantina che vive da solo in un grattacielo quasi vuoto di Londra. Perseguitato dal passato, Adam deve affrontare il trauma mai superato della morte dei genitori (interpretati da Jamie Bell e Claire Foy) avvenuta quando lui aveva soli dodici anni, mentre inizia una relazione romantica con Harry (Paul Mescal).Raccontata così, la trama di Estranei sembra un classico racconto sulla vita e l’accettazione del lutto, ma in realtà ci troviamo di fronte a un film tutt’altro che lineare, accompagnato da un senso di morte che aleggia per tutta la durata della pellicola e che ci porta pian piano a scoprire che non tutto è come sembra e che la storia di Adam è molto più complessa di quanto possa apparire in un primo momento.
Che cosa significa il finale di Estranei?
Quando Harry si rende conto di essere morto, capisce anche che fino a quel momento nessuno aveva trovato il suo corpo, neanche i suoi genitori. A questo proposito, il regista Andrew Haigh ha dichiarato: “Penso che quello che succede a Harry, il fatto che fosse morto e che nessuno avesse trovato il suo corpo, dice molto della tragedia insita in quel tipo di solitudine. È a dir poco straziante, ma parla anche molto del significato del film, ossia che l’amore consiste nel prendersi cura di qualcun altro e, soprattutto, capire quando l’altro ha davvero bisogno di te”. Alla fine, Harry è stato trovato … e da qualcuno che lo conosce davvero e lo ama più di chiunque altro potrebbe fare,inclusi i suoi genitori. Adam e Harry sono ora una famiglia: nei minuti finale del film, la loro connessione non è soltanto fisica, ma diventa tangibile anche allo spettatore. Mentre scende l’oscurità e la macchina da presa si allontana, la luce che cresce tra i due ragazzi diventa lentamente una tra le tante in un cielo notturno pieno di stelle, una sorta di forza cosmica che si unisce a quella di tante altre anime in cerca di conforto. Adam e Harry hanno finalmente trovato la pace nelle braccia l’uno dell’altro. Non c’è più paura. Harry è ora in grado di andare avanti, di “passare oltre” grazie all’amore di Adam, proprio come Adam è stato in grado di superare emotivamente il suo trauma grazie all’aiuto di Harry. L’amore che condividono è talmente forte da colmare qualsiasi distanza possa esistere tra la vita e la morte: rafforza e protegge entrambi dalla paura del vuoto. Il film sembra suggerire che senza un legame così forte come quello tra due persone che si amano, siamo soltanto esseri
lasciati alla deriva nell’oscurità, “estranei” persi nel dolore e nella solitudine. E questo vale tanto se la relazione tra Adam e Harry fosse stata o solo fisica o solo spirituale, quanto se fosse stata o reale o immaginata. Harry era morto fin dall’inizio? No, non esattamente. È probabile che Harry sia morto dopo che lo abbiamo incontrato per la prima volta, sulla porta di Adam. Sconvolto da quel rifiuto, Harry è tornato nel suo appartamento e ha perso la vita quella sera stessa. “Quella notte ero così spaventato. Avevo solo bisogno di non sentirmi solo”, ricorda il fantasma di Harry alla fine del film, il che sembra confermare che la sua morte è legata intrinsecamente a quell’incontro iniziale. Inoltre, non è una coincidenza che quando si rende conto di essere un fantasma, il suo spirito indossi lo stesso maglione rosa che gli abbiamo
visto sfoggiare all’inizio, fuori dall’appartamento di Adam. Ancora, la bottiglia vuota di whiskey accanto al suo cadavere è la stessa che Harry aveva offerto ad Adam quella fatidica notte. Se consideriamo il livello di decomposizione del corpo, è evidente che fosse passato un po’ di tempo dalla morte di Harry al ritrovamento del suo cadavere. Tornando ancora più indietro, ci sono altri indizi a supporto di questa teoria che diventano palesi solo ad una seconda visione. Perché non abbiamo mai visto l’appartamento di Harry fino alla fine del film? Perché Harry poteva vedere i genitori di Adam attraverso la finestra e, cosa ancora più importante, come potevano vederlo anche loro? Tutti questi elementi acquistano senso solo una volta che si conosce l’esito della storia e che, naturalmente, il regista Andrew Haigh ha dovuto sempre tener presente, sapendo che Harry era morto fin dall’inizio. “Il pubblico potrebbe avere opinioni diverse su questo aspetto della storia”, ha dichiarato Haigh. “Ma per me, in quel momento, in quel primo incontro con Adam, Harry è ancora vivo. Per me, quella è la notte in cui muore”.
E per quanto riguarda Adam, invece?
Se ogni personaggio che incontriamo nel film è morto, è possibile che anche Adam lo sia? Il misterioso edificio condominiale – vuoto – in cui risiede (situazione apparentemente unica per una città come Londra), potrebbe tranquillamente essere la rappresentazione fisica del purgatorio, il che renderebbe la scena finale – quando lui e Harry salgono verso l’aldilà dopo aver trovato l’amore reciproco – ancora più toccante. Naturalmente, ciò pone la domanda su come Adam possa essere morto. Da quello che ci viene raccontato nel film, la sensazione di vergogna ha sempre trattenuto Adam nella sua vita: di conseguenza, la sua omofobia interiorizzata potrebbe averlo spinto a suicidarsi, collegando così la sua morte alle sofferenze patite da Harry nel finale. Naturalmente, si tratta di una mera speculazione … Un evento che accade nel film e che potrebbe essere preso a sostegno di questa teoria – ossia che anche Adam sia effettivamente morto – è quando all’inizio scatta un allarme antincendio: ciò potrebbe suggerire che un incendio ha effettivamente ucciso Adam quel giorno, intrappolando il suo spirito in una sorta di limbo insieme a quello di Harry. Ciò spiegherebbe anche perché l’edificio è praticamente vuoto per l’intero film, senza contare la strana atmosfera eterea dal quale sembra essere circondato. Sulla presunta morte di Adam è stata piuttosto vago lo stesso Andrew Haigh. A tal proposito, infatti, il regista ha dichiarato: “So che molte persone pensano che Adam non sia vivo e posso capire perché lo pensano. In realtà, mi piace
quest’idea. Ci sono delle volte in cui anche io penso che non sia vivo”.
I fantasmi dei genitori di Adam sono reali?
La trama di Estranei è composta da due storie di fantasmi che si intersecano in una. Naturalmente, è possibile che queste presenze soprannaturali siano soltanto frutto dell’immaginazione di Adam. Fin dall’inizio, ci viene raccontato che Adam sta scrivendo una sceneggiatura basata sulla storia dei suoi genitori, cercando cosi di collegare il passato al presente. La domanda sorge dunque spontanea: e se tutto ciò che viviamo è solo immaginato in quanto parte di questo progetto? In effetti, i genitori di Adam non vengono menzionati fino a quando il ragazzo non apre un nuovo documento e scrive le parole “EST. CASA DI PERIFERIA 1987”, che porteranno poi a quella prima visita alla sua casa d’infanzia. Anche la versione spettrale di Harry che incontriamo dopo la scena dell’ascensore ci viene presentata attraverso un’immagine di Adam riflessa nel suo laptop, anche se questa volta ciò che sta scrivendo non ci viene mostrato. Tuttavia, ciò non spiega del tutto perché Adam sembra incapace di capire che Harry è un fantasma, mentre ha istintivamente capito che lo erano i suoi genitori. Che questi spiriti siano fantasmi o figure immaginarie, la verità che collega entrambe le interpretazioni è che Adam ha voluto che entrambi esistessero attraverso il suo senso di solitudine e il suo disperato desiderio di un legame forte. Inoltre, il personaggio di Adam non può di certo considerarsi un narratore affidabile: in tal senso, la sequenza della ketamina ne è una testimonianza lampante; neanche il suo punto di vista è ancorato ad una realtà oggettiva e fattuale. “Il film parte dalla premessa che la brama di Adam ha portato qualunque cosa a sembrare reale, a spostarsi sul piano dell’esistenza”, ha spiegato il regista Andrew Haigh. “Potrebbe essere tutto nella sua testa o potrebbe trattarsi davvero di fantasmi. Lascio che sia il pubblico a decidere quanto quello che Adam vede sia soltanto una manifestazione del suo desiderio di sentirsi meno solo oppure no. A me piace pensare che da un forte desiderio di connessione e di comprensione, tutto può essere spostato sul piano dell’esistenza”. Alla fine, è chiaro quanto Estranei si apra a chiavi di lettura differenti. In questo senso, la scena in cui Adam chiede a sua madre se il suo ritorno sia davvero reale ci dice molte più cose sull’essenza della scrittura di Haigh rispetto persino a quanto non faccia il finale del film. La risposta della madre: “Ti sembra reale?” è, di per sé, tutto ciò che conta veramente: qualunque sia l’interpretazione che si voglia dare al film in riferimento ai concetti di spazio e tempo, alla fine ciò che conta sono le emozioni che lo stesso è in grado di suscitare in noi … emozioni che siamo certi risuoneranno durante e dopo la visione, probabilmente ad ogni nuova visione, forse per sempre.
La scelta della canzone “The Power of Love”.
Dal punto di vista narrativo, aveva senso che Harry chiedesse di ascoltare “The Power of Love” alla fine del film. È proprio quella canzone, infatti, che risuonava dalla tv quando Harry ha bussato per la prima volta alla porta di Adam. Harry ne ha persino citato il testo prima che Adam lo respingesse, quando ha detto: “Ci sono i vampiri fuori dalla mia porta”. Quei “vampiri” sono, ovviamente, i demoni che affliggono Harry, quelli che lo hanno spinto all’alcol e alle droghe e che lo hanno portato alla morte. Non è un caso che i Frankie Goes to Hollywood, uno degli unici gruppi apertamente gay degli anni ’80, siano stati scelti per fare da colonna sonora ad alcuni momenti chiave. Durante tutto il film, Adam ha cercato di liberarsi dalle sofferenze subite durante quel decennio in particolare, imparando finalmente ad accettare il potere letterale dell’amore senza paura del dolore o della morte (per via dell’AIDS). “The Power of Love” una canzone che ha significato molto per il regista Andrew Haigh, il quale ha dichiarato: “I Frankie Goes to Hollywood, gli Housemartins, gli Erasure, sono state tutte band molto importanti per me durante la mia adolescenza. Le canzoni della colonna sonora sono quasi tutte abbastanza malinconiche. Come se volessero suggerire qualcosa che sta bollendo al di sotto … qualcosa di inquietante e sconvolgente”. Nel finale, “The Power of Love” assume un nuovo significato tanto per Adam quando per Harry: aiuta i ragazzi a perdonarsi per non essersi amati e, soprattutto, per non essersi sentiti mai degni dell’amore quando erano più giovani. Buona visione!
La pellicola viene rilasciata in un formato .mkv doppiato in italiano. Si consiglia la visualizzazione tramite il lettore universale VLC.
Per qualsiasi domanda, suggerimento, o se voleste partecipare al progetto di questo Blog, di cui sareste i benvenuti, potete scrivere a: caprenne23@outlook.com
La locandina del film All of Us Strangers

Il Cast e la scheda di All of Us Strangers
Andrew Scott è Adam
Paul Mescal è Harry
Carter John Grout è Adam da giovane
Jamie Bell è il babbo
Claire Foy è la mamma
Regia di : Andrew Haigh
Sceneggiatura di : Andrew Haigh e Taichi Yamada
Data di uscita : 29 febbraio 2024 Italia
Paese di origine : U.K.
Lingua : inglese
Durata : 1h e 45 minuti
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