Flee – Fuggire (Danimarca 2021)

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Ieri sera al CineForum Esse Vu abbiamo visto Flee. Sull’onda delle emozioni che mi ha suscitato, confesso di essermi commosso, ne ho decisa la immediata pubblicazione per permetterVi di poterlo vedere. Vorrei condividerlo con Voi, lo considero un capolavoro, e non posso che consigliarVi di vederlo. La forza, la capacità di suscitare empatia, emozioni, paura, ansia, angoscia, gioia, attraverso il cartone animato di Jonas Poher Rasmussen è semplicemente straordinaria. Guardatelo, e poi dateci un riscontro. Flee, la storia vera di Amin Nawabi, tra l’omossessualità e la fuga da un Afghanistan devastato. Uno dei film più importanti degli ultimi anni. Di incubi bagnati e di sogni cristallini, di un viaggio umano e di un viaggio disperato, in cui si incrocia la storia personale e la storia di un popolo frantumato dall’idiozia umana. Pochi ghirigori, pochi aggettivi: Flee, diretto dal danese Jonas Poher Rasmussen è un film meraviglioso, nonché uno dei migliori visti recentemente. Presentato al Sundance 2021 (con annesso tripudio), il film grazie alla messa in scena animata, missata ad immagini di repertorio, arriva dove il senso filmico non sarebbe potuto arrivare, in quanto l’animazione esalta il valore di un racconto epifanico e doloroso, che mette al centro la vicenda di Amin Nawabi che, sul punto di sposare suo marito, racconta per la prima volta il passato, quando scappò in Danimarca dall’Afghanistan, trasformata in un campo di battaglia dall’infinito contenzioso tra URSS e US, sfociato poi nel medievale regime talebano. Come vediamo in Flee – dimenticavamo, ben tre candidature agli Oscar, Miglior Film Internazionale, Miglior Film di Animazione e Miglior Documentario – la fuga di Amin, con le turbe giovanili mischiate all’ossessione per il poster di Jean-Claude Van Dame, che lo accompagnano nella consapevolezza della sua omosessualità (in un paese che la ripudia…), è un percorso poetico e cronaca reale, in cui al centro – più di tutto – c’è il bisogno vitale e fondamentale di essere felici. Colpisce soprattutto per questo Flee, narrato direttamente da Amin e trasformato in una sorta di graphic novel in cui Jonas Poher Rasmussen, supportato dal montaggio di Janus Billeskov Jansen, alterna stupefacenti video in 8mm di un’Afghanistan molto diversa da quella che conosciamo. Per questo Flee si fa (anche) reportage documentaristico (tecnicamente è, appunto, un documentario), senza però eludere l’empatia, l’emozione, il coinvolgimento diretto e reciproco. Nonostante il dramma dell’epopea vissuta marcatamente sulla sua pelle, Amin Nawabi – oggi affermato docente universitario – è il sinonimo diretto e puro di ciò che vuol dire libertà, data a lungo per scontata eppure costantemente minacciata dall’indole aggressiva e repressiva intrisa in certi tipi di potere. Ma, dietro l’aspetto politico e sociale, Flee è innanzitutto un capolavoro di scrittura, in cui il regista – che ha conosciuto Amin vent’anni fa – cuce i ricordi del protagonista direttamente sopra un’animazione che si rispecchia il rispettivo umore e le rispettive fasi di vita. Un’operazione, da questo punto di vista, assolutamente folgorante, dato che il team di animatori passava le scene tramite un processo vicino alle intenzione e alle vicende di Amin. Una volta fatto questo, e con il benestare del regista, gli animatori pennellavano le sequenze come fossero, appunto, tavole di una graphic novel. Ma, dietro l’approccio estetico sicuramente protagonista, Flee è un’opera sull’identità – e che bella la scena di Amin, quando entra per la prima volta in un club gay –, per questo Jonas Poher Rasmussen cambia approccio più volte, dando al film un ritmo naturale e puro che ne esaltasse il senso di (ri)scoperta dei ricordi. Per questo la lunga conversazione che fa da laccio alla narrazione sembra una sorta di terapia psico-analitica, il cui obbiettivo è – forse – annegarei i demoni e i tormenti che, per anni, hanno strangolato l’esistenza di Amin. E, noi spettatori, con reverenza, rispetto ed umiltà, grazie a questo splendido film abbiamo l’opportunità di assistere alla rivelazione di un uomo, che con coraggio è riuscito ad esporre tutta la tragica complessità del suo viaggio. Dunque, oltre il mezzo artistico e cinematografico, Flee diventa la straziante testimonianza di una liberazione, nonché una storia che resta profondamente sedimentata nel cuore e nella testa. Buona visione! By Dino Sauro Stupazzoni.

La pellicola viene rilasciata in un formato .MP4 doppiato in italiano, ed è visualizzabile direttamente in streaming o su qualunque tipo di lettore.

Per qualsiasi domanda, suggerimento, o se voleste partecipare al progetto di questo Blog, di cui sareste i benvenuti, potete scrivere a: caprenne23@outlook.com

La locandina del film Flee

Il Cast di Flee

Doppiatori originali:
Amin Nawabi: sé stesso
Daniel Karimyar: Amin bambino
Fardin Mijdzadeh: Amin adolescente
Jonas Poher Rasmussen: sé stesso
Kasper: sé stesso
Belal Faiz: Saif
Milad Eskandari: Saif bambino
Zahra Mehrwarz: Fahima
Elaha Faiz: Fahima adolescente
Sadia Faiz: Sabia
Doppiatori versione italiana:
Davide Albano: Amin Nawabi
Alberto Pilara: Amin bambino
Adriano Venditti: Amin adolescente
Francesco Pezzulli: Jonas
Marco Baroni: Kasper
Flavio Dominici: Saif
Giulia Luzi: Fahima

Regia di: Jonas Poher Rasmussen
Sceneggiatura di: Jonas Poher Rasmussen e Amin Nawabi
Data di uscita: 10 marzo 2022 (Italia)
Paese di origine: Danimarca, Francia, Norvegia, Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti, Finlandia, Italia, Spagna, Estonia, Slovenia, Canada.
Lingua: Danese – Inglese- Dari – Russo – Svedese – inglese e francese
Durata: 1 h e 29 minuti

         

Una carrellata di immagini tratte dal Film Flee

Il trailer di Flee

Pellicola    MEGA link

 

Author: Dino Sauro Stupazzoni, 2023-01-11

Una risposta »

  1. E’ vero! Nemmeno l’Inghilterra , quando non esistevano i diritti dell’uomo ,né l ìONU ed i suoi Caschi Blu , sono stati capaci di ” civilizzare (?)” l’ Afghanistan! E non so quanto cio’ , in questo caso , sia stato positivo per le libertà e la dignità degli esseri umani che abitano quel Paese.

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