Dopo una breve pausa estiva, Vi propongo un film che arriva da molto lontano: dalla Nuova Zelanda. Il pugilato è sempre stato una fonte di fascino per il cinema. Anche prima che Rocky Balboa corresse su quei gradini, l’idea di un avversario che combatte dentro e fuori dal ring ha fatto da cornice a molti momenti cinematografici famosi. Tenendo presente questo, è un merito del regista neozelandese Welby Ings che il suo nuovo film Punch sia così fresco. Il bel Jordan Oosterhof interpreta Jim, un ragazzo che vive in una piccola città di provincia, una zona rurale di Auckland, con una promettente carriera nella boxe. È allenato dal padre, Stan (Tim Roth), i cui demoni gli impediscono di diventare veramente il padre che vorrebbe essere. Un giorno Jim incontra Whetu (Conan Hayes), un giovane gay, di origine Maori, che vive accettando la sua condizione di emarginato due volte, sia come omosessuale, che come nativo Maori, e vive in una capanna autocostruita. I due si innamorano, ma il legame si rivela pericoloso per Jim, poiché l’attrazione di una nuova storia d’amore mette a rischio la sua carriera, la sua identità, le sue amicizie, la sua idea di famiglia. Ings cattura magnificamente il senso del luogo, rendendo la città fittizia, quasi una entità a sé stante, e fornisce al dramma scenari mozzafiato. Anche la natura insulare delle piccole comunità è ben rappresentata, con tutto ciò che minaccia di allontanarsi dalla “norma”, fino a venire trattato con derisione. Con i suoi occhi brillanti e un atteggiamento sincero, Oosterhof attira facilmente l’empatia nei confronti di un ragazzo che raggiunge quel momento in cui felicità e sicurezza divergono. Ha un’ottima chimica con Hayes, che evita i troppi standard dei personaggi omosessuali al cinema e presenta Whetu come un individuo, magari eclettico, piuttosto che come un archetipo. Whetu ha un sogno nel cassetto: cantare. Ed il suo desiderio è di trasferirsi a Sydney. Ma non si può sfuggire al percorso familiare che Punch mette in scena con la sua storia di amore proibito in una piccola città. La figura del padre non sempre ne esce bene, ma troverà modo nel finale di redimersi e di essere vicino a suo figlio al meglio delle sue limitate possibilità, quelle limitate possibilità che gli vengono dall’ambiente in cui è vissuto. In un montaggio pittoresco dopo l’altro, molto bella la fotografia, Jim combatte e si allena – in una scena corre nudo su e giù per le dune – ma stranamente, il film, basato su una storia di pugiliato, mostra solo un singolo incontro di questo sport, e non c’è uno sforzo effettivo per caratterizzare l’abilità di Jim nel combattimento o il suo spirito competitivo. Ad un certo punto del film, Jim fa un discorso da “star”, su come un pugile salga sul ring e si trasformi, definendolo “la cosa più bella”, ma poi non lo vedremo mai accadere veramente. Il pugilato, in questo film, è strumentale per rappresentare un ambiente culturale dove esplorare atteggiamenti e comportamenti da macho tossici, un mondo in sintonia con la violenza. A tale proposito, nel film vi sono alcune scene piuttosto “rudi e violente”, è bene esserne consapevoli. Nel complesso, Punch è un gioiellino di film. Attendiamo Vostri graditi commenti. Ringrazio per l’aiuto nell’adattamento dei sotto titoli l’amico Renato. Già l’inglese – australiano è di difficile comprensione, in più alcune forme di slang sono risultate davvero ostiche da interpretare, ce ne scusiamo. Il senso generale delle conversazioni comunque è comprensibile. By Dino Sauro Stupazzoni.
La pellicola viene rilasciata in un formato .MP4 con i sotto titoli già incorporati, ed è visualizzabile su qualunque tipo di lettore. Per qualsiasi domanda, suggerimento, o se voleste partecipare al progetto di questo Blog, di cui sareste i benvenuti, potete scrivere a: caprenne23@outlook.com

La locandina del film Punch
Il Cast di Punch e scheda tecnica
Tim Roth è Stan, il padre di Jim
Jordan Oosterhof è Jim Richardson
Conan Hayes è Whetu
Abigail Laurent è Chelsea
Sage Klein è Amber
Karl Willetts è il Manager di Jim
Regia di Welby Ings
Sceneggiatura di Welby Ings
Genere: drammatico – sport
Data di uscita: 27 luglio 2022
Paese di origine: Nuova Zelanda
Lingua: inglese

Un primo piano di Tim Roth, il padre di Jim, Stan Richardson

Un primo piano di Jim Richardson, interpretato da Jordan Oosterhof

Un romantico primo piano dei due protagonisti, Jim e Whetu

Una scena clou del film, con il padre Stan che consola il figliolo Jim

Un primo piano di Whetu, interpretato da Conan Hayes
Il trailer di Punch
Pellicola MEGA link
Author: Dino Sauro Stupazzoni, 2023-08-31
Un sentito ringraziamento , sia per la scelta del film , sia per la facilità di poterlo ” conservare” con i sub italiani. Mi fa piacere ricordare che la Nuova Zelanda ha approvato il Matrimonio Ugualitario.
Per ora… solo questo: GRAZIE GRAZIE GRAZIE
Paolo
Condivido in pieno la definizione di “un gioiellino di film”. Emotivamente coinvolgente. Grazie.
….Come è possibile che diventiamo qualcosa che non siamo?….. Tu dai pugni, pugni e pugni ma poi non cambia nulla…… Alla fine la boxe è solo un mezzo per far capire che ci vuole più forza e coraggio ad affrontare la vita che a dare pugni su un ring.
Salve
è da un po che seguo il blog e voglio farvi davvero i complimenti !!!
vorrei suggerire due titoli di film che secondo me sarebbero da prendere in considerazione
il primo è the swimmer di adam Kalderon 2021
ed il secondo è el principe del 2019 diretto da Sebastián Muñoz
di entrambi ho trovato lo streming online ma nessuno dei due ha i sottotitoli e quindi sono incomprensibili
grazie ancora per lo splendido lavoro
Grazie a nome di tutti! Ti abbiamo inviato una mail di aggiornamento. Un cordiale saluto da Sauro.