Kanarie – Canary (Sud Africa 2018 )

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Dopo una pausa estiva di riposo e riflessione, questa settimana Vi proponiamo un film che a noi è piaciuto molto: Kanarie. Proseguiamo con questa tipologia di film LGBTQI ambientati in in ambito militare, dopo Eisamyer, ci trasferiremo dall’Austria in Sud Africa. Kanarie o Canary è un dramma musicale sudafricano di Christiaan Olwagen, inizia come un videoclip anni ’80 con un ragazzo di una piccola città vestito con un abito da sposa che imita il celebre Boy George, mentre canta e balla per le strade insieme ad alcuni amici che lo seguono a tempo. Presentato in anteprima al Giffoni Film Festival 2019 nella categoria +18, questo piccolo grande film racconta la storia di Johan Niemand interpretato da Schalk Bezuidenhout, un appassionato di musica che vede i suoi sogni svanire quando viene chiamato per il servizio militare appena raggiunta la maturità. Assunto nel coro della Chiesa della Forza di Difesa “Canaries”, Jonah e altri suoi coetanei cominciano a viaggiare per il paese, dividendosi tra l’addestramento militare e le performance canore davanti a un pubblico selezionato. Siamo nel 1986 e in Sud Africa vige ancora l’aparthaid, la legge e la religione minacciano l’individualità. Johan incontra spiriti affini, bulli e fanatici, ma le cose si complicano quando si rende conto di essere omosessuale e non accetta la sua condizione, condannata dalla società del paese in cui vive.
Ludolf, interpretato da Germandt Geldenhuys, è il ragazzo appassionato di opera che ruba il cuore di Johan e lo spinge a fare i conti con la sua vera natura. La loro intimità tenera e contrastata guida il film, mentre nella mente e nell’anima del protagonista si fanno strada il disgusto e la confusione. Egli non può resistere all’attrazione e al sentimento che prova per Ludolf, ma la famiglia e la realtà in cui è cresciuto gli suggeriscono che è una cosa sbagliata, qualcosa che deve reprimere per il suo bene.
Kanarie (Canary): un film sugli anni ’80 in un Sud Africa diviso dall’Apartheid, in cui Olwagen costruisce un film emozionante e personale, unendo un’amara consapevolezza a un grado di esuberanza, data soprattutto da alcuni voli di immaginazione musicale che animano il film e lo colorano di un’atmosfera pop. Guidando il pubblico attraverso l’esperienza in prima persona del protagonista, la regia risulta moderna, originale e creativa. Sullo sfondo è chiara la riflessione sulla <>, ed il modo in cui Johan naviga in questo territorio difficile è gestito con calore, autenticità e spina dorsale, grazie alla sceneggiatura scritta dal regista in collaborazione con Charl-Johan Lingenfelder. Kanarie evita di ridursi a semplice melodramma lasciando spazio a una sottile tensione, un delicato ma efficace simbolismo, brani musicali ben noti al grande pubblico e momenti di pura fantasia che donano una dimensione surreale alla storia. La forza motrice del film, tuttavia, è il protagonista Schalk Bezuidenhout, una star della commedia sudafricana che ricorda vagamente un Adam Sandler alle prime armi o un Buster Keaton di nuova generazione, con quella malinconia nello sguardo che non gli vieta di lasciarsi andare all’ironia. Il suo personaggio vive un’evoluzione emotiva e una crescita personale fondamentale, e lui gestisce tutto questo con assoluta naturalezza e cuore. Bellissima poi anche la colonna sonora, che ha la sua rilevanza, soprattutto per la sua capacità di unire ritmi pop con brani della tradizione e canti religiosi rivisitati attraverso arrangiamenti ben calibrati e funzionali al racconto. Non si può definire Kanarie propriamente un musical, ma piuttosto un esperimento di un regista ambizioso che vuole proporre qualcosa di nuovo che convince, coinvolge e aggiunge sicuramente qualcosa di diverso al panorama cinematografico internazionale. Buona visione.
Dino Sauro Stupazzoni.

La locandina del film Kanarie – Canary

Il cast di Kanarie – Canary
Schalk Bezuidenhout è Johan Niemand, il protagonista
Hannes Otto è Wolfgang Müller
Germandt Geldenhuys è Ludolf Otterman
Gérard Rudolf è Reverend Koch
Regia di Christiaan Olwagen
Sceneggiatura di Charl-Johan Lingenfelder e Christiaan Olwagen
Premi: 1 vittoria e 6 candidature (Fonte: IMDb)
Genere: Drammatico Musical Guerra
Colonne sonore : Smalltown Boy Written by Steve Bronski, Jimmy Somerville, Larry Steinbachek
Performed by Bronski Beat
Data di uscita : 19 ottobre 2018 (Sud Africa)
Paese di origine : Sud Africa
Lingue : Afrikaans Inglese

Un ringraziamento particolare va a Claudio D. per l’adattamento dei sotto titoli, reso complicato dalla presenza di sotto titoli hardcoded e dalla lingua parlata, l’Afrikaans. La pellicola viene rilasciata nel modo classico, con i sotto titoli a parte. Si consiglia la visualizzazione della pellicola con il lettore VLC, per cui i sotto titoli sono stati adattati. Per ogni domanda dubbio perplessità, se desiderate partecipare al progetto del Blog Caprenne, potete scrivere a:

 caprenne23@outlook.com

           

Un primo piano di è Johan Niemand, interpretato da Schalk Bezuidenhout

Il coro di Kanarie

L’arrivo in caserma

Una scena del film ambientato nella caserma

Una scena con la madre di Johan Niemand

Una scena del film

Il trailer del film Kanarie – Canary

 

Pellicola    MEGA link

Sottotitoli2    MEGA link

 

Author: Dino Sauro Stupazzoni, 2023-08-10

Una risposta »

  1. Gran bel film , Ho letto anche i titoli di coda e , ben per la pellicola , è stata ringiovanita di 10 anni .Presentato a Giffi nel 2019 , ma prodotta nel MMVIII .

  2. Anch’io non riesco a scaricare sotto-titoli – Grazie. “Il file che stai tentando di scaricare non è più disponibile
    Questo potrebbe essere dovuto alle seguenti cause:
    Il file è stato rimosso perché viola i nostri Termini di Servizio.
    URL non valido – il link che si sta provando ad accedere non esiste.
    Il file è stato rimosso dall’utente.”

  3. non ho visto molti film sudafricani, questo è il secondo. Un film corale dove il protagonista da tappa in tappa si evolve grazie al contributo di personaggi “secondari” che lo aiuteranno a riflettere e di conseguenza a capire

  4. Davvero un bel film, intenso e profondo. Grazie al signor Caprenne e a DinoS. per questo regalo di fine agosto. Concordo con la bella recensione di Dino: film difficilmente definibile, quasi un genere a sé, ma profondo e psicologicamente molto accurato: e non solo per i protagonisti; il cicciotto petulante e tenerissimo, il caporale severo ma giusto, il soldato un po’ omofobo al confine: pezzi di realtà vivissima. Forte la tematica religiosa che attraversa il film, con i due cappellani militari, rappresentanti dell’atteggiamento religioso del tempo (e di tutti tempi?), ma profondamente diversi tra loro. E chi apre la porta alla speranza è colui che da più importanza alla misericordia che alla legge. Ma va? Geniale il finale. Voglia Dio, sempre più reale. Paolo

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