Recensione di Dino Sauro Stupazzoni

Sopra la locandina del film
Uno spaccato della storia italiana.
Oggi pubblichiamo la recensione un film che era in concorso alla 79ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, l’anno scorso.
La lentezza. Il film è lento, forse perché vuole riprodurre la lentezza di quel periodo storico, rispetto alla frenesia del mondo di oggi, del 2023. O forse per meglio rappresentare le personalità dei protagonisti.
I personaggi. Luigi Lo Cascio è Aldo Braibanti. Il Braibanti è un personaggio egocentrico pieno di se, dispotico, il classico intellettualoide di sinistra. Ex dirigente del PCI, il grande partito operaio, ex partigiano, omosessuale dichiarato, in un mondo dove la parola non viene spesso nemmeno pronunciata. Leonardo Maltese è Ettore Tagliaferri : una rivelazione. Bravissimo. Convincente. Commovente. E’ la vera vittima di questa che è una storia vera, in realtà Giovanni Sanfratello. Rapito dalla famiglia, viene rinchiuso in manicomio e ripetutamente sottoposto ad elettrochoc, fino a renderlo mezzo invalido. Ad empatizzare con lui, con Ettore, c’è da stare male. Elio Germano, interpreta il giornalista Ennio Scribani, è il personaggio che mi è piaciuto di più. In realtà è una finzione storica, inserita appositamente dal regista. Giornalista de l’Unità, disincantato, viene incaricato dal direttore di seguire il caso Braibanti. Dapprima titubante, ne farà via via una questione personale, fino a diventerà amico di Aldo. Simbolo di un paese che sta per cambiare, il suo, a quei tempi, era un pensiero di avanguardia, in palese contrasto con il direttore del suo giornale, L’Unità, così come era l’allora PCI. Il caso Pasolini insegna. Inspiegabile un cameo di Emma Bonino, dei tempi attuali, inserito in una scena ambientata ai tempi delle proteste studentesche contro il processo per plagio intentato con il Braibanti.
La famiglia borghese degli anni ’60. Padre invalido e su una sedia a rotelle, completamente assente. Famiglia borghese di livello, a giudicare dalle immagini che ci fornisce il regista, di una casa abbastanza lussuosa, abiti eleganti. Ma fredda. La madre assolutamente odiosa ed algida, in preda ad una furia religiosa e bigotta, non tollera che il figlio Ettore frequenti una persona come il Braibanti. Una persona immorale, afflitto da un vizio che la signora Sanfratello non riesce nemmeno a pronunciare, “o m o s e s s u a l e”. Al processo la madre e il fratello sembrano due maschere dell’orrore, una rappresentazione terrena del male dal gran che sono imbruttiti. Altro personaggio squallido il fratello di Ettore, Riccardo Tagliaferri. Respinto e osteggiato dal Braibanti, sembra volersi così vendicare aiutando la madre a rapire il fratello ed a farlo ricoverare in manicomio. Il giornalista Ennio Scribani rimarrà deluso dall’esito del processo, in quanto egli stesso omosessuale, lo si intende da parecchie scene, anche se non esplicitamente, e sperava fortemente in una assoluzione del Braibanti, attraverso cui vedeva la possibilità di un mondo migliore dove vivere liberi. La condanna invece vanifica tutti i suoi sforzi, fino a farlo precipitare in una profonda depressione. Il film è uno spaccato dell’Italia fine anni ’60. Per ogni chiarimento, dubbio, suggerimenti, proposte, se volete partecipare al progetto ed aiutarci, potete scrivere a : enrico8@virgilio.it Ed infine Vi ricordiamo la nostra pagina Facebook, https://www.facebook.com/people/Sottotitoli-italiani-per-film-e-serie-gay/100063589207670/
Il cast de il Signore delle Formiche
Luigi Lo Cascio è Aldo Braibanti
Elio Germano è Ennio Scribani
Sara Serraiocco è Graziella
Leonardo Maltese è Ettore Tagliaferri
Davide Vecchi è Riccardo Tagliaferri
Regia di Gianni Amelio

Luigi Lo Cascio e Leonardo Maltese in una intensa scena del film

Elio Germano e Luigi Lo Cascio

Una scena del film

Luigi Lo Cascio è Aldo Braibanti in una fase del processo

Elio Germano è il giornalista dell’Unità Ennio Scribani
Il trailer del film Il Signore delle formiche
Per vederlo?
Riguardo al ” cameo” della Signora Bonino , non posso non considerare quanto , in un film a tematica , sia fuori luogo la sua presenza. Tanti meriti potrà avere avuto per promuovere altri diritti civili , tranne che quelli riguardanti GLBTQ , anzi ” ci” ha strumentalizzati. E Marco Pannella , prima di uscire di scena , lo ha ribadito.
che succede? mi spiegate come fare ora? comunque grazie
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Scusate, non ci sono più i link per scaricare con mega?
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film che ho visto e rivisto più volte, avrei voluto rivederlo anche dal vostro sito ma non ho trovato il link per scaricarlo. Comunque grazie per avermelo portato ancora all’attenzione .
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E’ possibile avere il link per vederlo? Grazie
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A me questo film non aveva entusiasmato ma dopo la vostra recensione mi è venuta voglia di riguardarlo. Non avevo inteso che il giornalista fosse pure lui omosessuale… Film comunque realizzato e recitato molto bene, tra gli attori, oltre al bravissimo giovane protagonista, spenderei qualche parola per Anna Caterina Antonacci, la madre, che è cantante lirica, per la prima volta sullo schermo, e direi che se l’è cavata molto bene.
Grazie del tuo contributo, Nicola. Non avevo apprezzato la figura della madre, Caterina Antonacci.
Ciao, come far per vedere questo film? grazie
Ciao Rino ti abbiamo inviato una mail.
Ciao! Anche a me piacerebbe vederlo! Come faccio?
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potrei avere il link per vederlo?
Grazie
Buon giorno. Ti abbiamo risposto con una mail.
Salve. Ottima e completa recensione. Mi piacerebbe vedere il film appena possibile
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Buon giorno.potrei avere il link per vederlo?
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