Caro inquilino -亲爱的房客 (Taiwan, 2020)

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Titolo internazionale: Dear tenant
Per i sottotitoli un grande ringraziamento agli amici del Cineforum EsseVu di Bologna, con cui collaboro da tempo, e che mi danno soprattutto un grande incoraggiamento nel continuare a sviluppare questo blog.
Sono stati loro a suggerirmi questo commuovente film da Taiwan, dove la recente conquista del matrimonio ugualitario, primi in tutta l’Asia, non cancella ovviamente le difficoltà di accettazione dei rapporti di coppia omosessuali, introducendo inoltre problematiche quali l’eutanasia e l’adozione per le coppie gay.
Il film è costruito come un giallo, del quale non è possibile raccontare quasi niente per non togliere il gusto di uno svelamento progressivo delle situazioni e dei sentimenti dei personaggi.

00 locandina

Sull’isola il film ha avuto un buon riscontro di pubblico e premi, soprattutto per la grande interpretazione del protagonista Mo Tzu-yi (Lin Jian-yi) e dell’anziana Chen Shu-fang (Chou Xiu-yu).

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In una casa nella città di Keelung vive la vecchia signora Chou Xiu-yu con il nipotino Wang You-yu.

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Con loro vive un inquilino, Lin Jian-yi.

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Lin Jian-yi accudisce amorevolmente il piccolo You-yu, occupandosi della casa e della cucina.

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Lin Jian-yi si occupa anche delle cure per la signora Chou, ammalata gravemente di diabete.

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È sempre presente nella memoria dei presenti Wang Li-wei, il figlio morto della signora Chou, e padre del piccolo You-yu.

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Per Capodanno arriva in visita l’altro figlio della signora, lo scapestrato Wang Li-gang.

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CAST
Mo Tzu-yi è  Lin Jian-yi
Chen Shu-fang è la signora Chou Xiu-yu
Runyin Bai è  il piccolo Wang You-yu
Yao Chun-yao è Wang Li-wei
Jay Shih è Wang Li-gang

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Una risposta »

    • ATTENZIONE, POSSIBILE SPOILER! NON LEGGA CHI NON HA VISTO IL FILM

      Anch’io preferisco gli happy ends solari, ma nel caso credo che ci sia più di una ragione, perché Lin è costretto ad allontanarsi a causa di tutto quanto ha subito (i fenomeni di odio sul web ci insegnano quanto sia difficile ristabilire la verità o recuperare una stima persa per delle semplici calunnie o maldicenze), ma il rapporto con il bambino non è perso, e il film si chiude con la promessa di un futuro recupero. In più, secondo una logica tipicamente orientale, Lin si sente colpevole per la morte di Li Wei e deve in qualche modo espiare, allontanandosi temporaneamente dal bambino.

  1. Forse hai ragione, ma sono rimasto molto male per come il film si chiude. Grazie per le tante cose belle che proponi sul tuo blog.

  2. All’incoraggiamento ricevuto dal Cineforum di Bologna si unisce , con i ringraziamenti, anche quello delle migliaia di followers che ti seguono con affetto. Grazie

  3. Nono sono esperto della cultura e delle leggi di questo popolo, forse per questo i punti interrogativi che ho avuto e mantenuto anche dopo una seconda visione di questo film, mi lasciano perplesso.

  4. Ancora una volta centro, signor Caprenne. Un bellissimo film con storie che si intrecciano e si rivelano, una dentro l’altra, come scatole… cinesi. Grado di regia e recitazione altissima. Personaggi tratteggiati ad arte. Emozioni (nostre) che crescono con l’evolvere di un film dove le emozioni dei vari personaggi si esprimono in modo controllato (cosa un po’ rara nei film asiatici… non so se sbaglio). Definizione suberba. Grazie del suo prezioso lavoro. Viva a lungo, signor Caprenne!!! Paolo

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