Wo willst du hin, Habibi? (Germania, 2015)

Standard

Inizio subito ringraziando per l’aiuto alla traduzione l’amico Marco Calcinelli, che dalla Romagna (non dalla Svizzera!) dove risiede ha fatto una importante revisione dall’audio originale in tedesco, misto a turco, lingue che mi sono ambedue ugualmente ignote. Ci impegniamo come sempre senza pretese di professionalità, ma cercando di dare la migliore interpretazione nei limiti delle nostre capacità.
Il film è essenzialmente drammatico, sia pure temperato da forti toni di commedia, con la regia di Tor Iben che lo rende molto bello e coinvolgente. Contribuisce al risultato l’ambientazione in una città come Berlino, aperta, progressista e multiculturale (perché mi viene da piangere pensando all’Italia di oggi?)
Ciò non significa che sia un paradiso: il protagonista Ibo, diminutivo di Ibrahim, figlio di immigrati turchi e omosessuale, deve affrontare molte difficoltà e battersi per la sua felicità, ma lo fa non da emarginato ma da cittadino berlinese che vuole continuare a vivere in Germania.

Il film di Tor Iben si smarca dagli stereotipi identitari che gravano sugli immigrati e sui gay e dalla dicotomia vittima-colpevole: “Ho vissuto a Kreuzberg, Berlino, per molti anni – spiega il regista – e ho incontrato molti immigrati, e la maggior parte di loro non corrisponde affatto a quegli stereotipi”.

Ibrahim (Ibo), figlio di immigrati turchi trasferitisi a Berlino, si è appena laureato, rendendo la famiglia orgogliosa di lui.

Ma Ibo ha un segreto: è gay. Un suo rapporto con un ragazzo svedese rimane occasionale, perché deve ritornare in patria, ma Lars ha il tempo di insegnare a Ibo la ricetta di squisite polpette svedesi, le köttbullar.

Ibo incontra poi Alexander, chiamato Ali, un bellissimo ragazzo tedesco che vive di piccoli furti e dedito al wrestling.

Ali è etero ma Ibo fin da subito se ne innamora pazzamente.

Quando Ali viene pestato da due malviventi e ricoverato in clinica con le ossa rotte, Ibo scoprirà la forza della sua devozione verso Ali.

Nonostante l’apparenza di barriere insormontabili, Ibo sembra disposto a tutto pur di coronare una storia d’amore impossibile.

Cast

Cem Alkan è   Ibrahim (Ibo)
Martin Walde è   Alexander (Ali)
Tuncay Gary è   il padre di Ibo
Ilknur Boyraz è   la madre di Ibo
Özay Fecht è   la zia Ayfer
Neil Malik Abdullah è   lo zio Mehmet

.

Una risposta »

  1. Gli stereotipi , i cliché , degli immigrati Turchi e ripeto Turchi , in Germania non esistono da almeno la fine della Grande Guerra , 100 anni esatti quindi.
    Avendo spesso visitato Berlino dalla fine degli anni 60′ , posso dare la mia testimonianza che pochi ” stranieri” sono più integrati , più Prussiani, dei Turchi.
    Un caldissimo ( siamo oltre i 35 all’ombra) grazie per il bel lavoro che ci offri. Buone e meritate vacanze. Luigi C.

    • Ciao Alessandro, ho scaricato di nuovo il sottotitolo e l’ho provato con il video, a me funziona perfettamente (con VLC o altri player), mi dovresti specificare meglio che programma usi e come procedi per la visione dei film con sottotitoli

  2. Bellissimo 😍 Ero indecisa se vederlo o meno perché temevo chenon avesse un finale felice e anche se è diverso da quello che speravo (sono una romantica) mi è piciuto moltissimo. Ho adorato la famiglia di ibo che anche se ha pregiudizi alla fine li supera

  3. Accettandolo per come è. La sorella odiosa come poche ma alla fine si fa perdone. Ho amato gli zii che lo accettano a occhi chiusi. Il rapporto tra ibo e Ali mi è piaciuto moltissimo. I 2 attori hanno una bellissima chimica. Ammetto che fino alla fine ho sperato che ali fosse bi ma anche se

  4. Non stanno insieme sono felice che la loro amicizia sia così forte e profonda. Ho adorato il fatto che lavorino insieme. Ibo rimane in germania e Ali si mette la testa a posto. Entrambi sono stati la salvezza l’uno dell’altro. Lars è così carino e ci tiene davvero a ibo anche se i loro sentimenti non

  5. Sono sullo stesso livello. Solo il tempo lo dirà. Il finale l’ho trovato leggermente dolceamaro ma ciò non mi ha impedito di amarlo. Grazie mille per averlo tradotto 😍

  6. ciao, ti volevo segnalare che su youtube il film si può vedere. Non è di buona qualità per cui magari lo puoi riproporre senza incorrere nella censura del copyright. Un abbraccio e grazie per il lavoro che fai.

  7. Ciao Caprenne.
    e’ da un po che non scrivo…
    Non riesco ad avere i link sia del film che dei sottotitoli,boh!

  8. Ciao.
    Ho finalmente potuto aggiungere i sottotitoli al film
    Ti ringrazio
    ps.Una preghiera:
    C’è un film del 2003:Soldier’s girl (Frank R. Pierson) che è un vero manifesto contro l’omofobia ed è il racconto di un fatto di cronaca.Sarebbe importante per molti poterlo vedere sottotitolato.
    Aggiungo anche “Dog tags (2008)

  9. Ciao ho scoperto questo sito da poco e mi ci trovo benissimo. Mancava davvero un sito così ben fornito. Volevo vedere questo film ma ho notato che mancano i link. Come si può vedere ?! Grz già da ora.

Lascia un commento